BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Le Nozze di Figaro :: Concerti ed Eventi - ECPv6.15.17.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Le Nozze di Figaro :: Concerti ed Eventi
X-ORIGINAL-URL:https://www.lndf.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Le Nozze di Figaro :: Concerti ed Eventi
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20140330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20141026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150702T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150702T233000
DTSTAMP:20260412T205811
CREATED:20150106T230000Z
LAST-MODIFIED:20150106T230000Z
UID:2670-1435872600-1435879800@www.lndf.it
SUMMARY:COLAPESCE - Anfiteatro delle Cascine
DESCRIPTION:Colapesce\, posticipato al 2 luglio\nil concerto di sabato 25 aprile al Viper Theatre\n\nIl concerto del cantautore Colapesce\, previsto sabato 25 aprile al Viper Theatre di Firenze\, è stato posticipato al prossimo 2 luglio\, nella cornice open-air dell’Anfiteatro delle Cascine\, sempre a Firenze.\nResteranno validi i biglietti già acquistati in prevendita per il 25 aprile. Chi lo desidera può chiederne il rimborso\, entro il 10 maggio\, presso lo stesso canale prevendita che ha rilasciato il tagliando. \n“Negli ultimi tre anni sono stato in giro con lo Zaino Protonico a raccogliere i ‘mostri’\, come i protagonisti di Ghostbusters. Li ho imprigionati dentro il mio hard disk\, proprio come un vero acchiappafantasmi\, ma a un certo punto ho deciso di liberarli tutti insieme e non è stato per niente facile gestirli”. \nL’essenza di “Egomostro” è tutta in queste parole che Lorenzo Urciullo (al secolo Colapesce) ha scelto per presentare il suo nuovo lavoro.\nPiù che un concept si tratta di un diario che cerca di riassumere tre anni di vita vissuta attraverso uno specchio deformante. L’album si apre con un’introduzione – Entra pure – che vuole essere una sorta di guida all’ascolto e mette subito in chiaro il filo conduttore dell’intero disco. Se con “Un meraviglioso declino” Colapesce cercava di raccontare una storia che partiva dal vissuto quotidiano di una coppia di quasi trentenni appena giunti al traguardo della laurea nell’Italia della crisi\, qui decide di scavarsi dentro e fare luce su stesso\, la sua personalità pubblica e il modo in cui questa ha finito per influenzare anche la sua sfera privata. L’egomostro con cui Lorenzo è in lotta è il suo personale\, ma potrebbe essere quello di chiunque: figlio dell’ansia\, dei rapporti sentimentali e familiari\, del micro-successo\, degli autoscatti pubblicati su Instagram e della necessità di rincorrere una fama quantificabile in centinaia di Like.\nSiamo passati rapidamente dalla ricerca ossessiva dei  quindici minuti di celebrità\, per dirla come Andy Warhol\, a cercare di essere famosi anche all’occhi delle nostre madri.\nLa società in cui viviamo ci vuole costantemente in vetrina\, sempre più esposti e nudi\, abituati a rincorrere un pubblico che ci ostiniamo a chiamare “amico” solo per non raccontarci la verità. Lorenzo ha visto l’egomostro crescere e diventare enorme\, fare a pezzi rapporti che credeva indissolubili per poi rimettere tutto in gioco. Queste dodici canzoni vogliono rappresentare un piccolo atto di resistenza. Se “Un meraviglioso declino” era stato il picco di un’esperienza di gruppo quasi decennale cominciata con gli albanopower\, autori nel 2009 di un album che è ancora un piccolo culto per gli appassionati di musica indipendente italiana\, con “Egomostro” si riparte quasi da zero\, con un approccio alla scrittura nuovo\, diverso\, e nuovi collaboratori che si affiancano a quelli di sempre. L’album è stato prodotto dallo stesso Lorenzo\, con Mario Conte\, musicista e arrangiatore molto apprezzato per i suoi lavori con Meg e nel campo dell’elettronica sperimentale. Lo stesso Conte suona nel disco con una super squadra di musicisti composta\, ovviamente\, dallo stesso Lorenzo\, Giuseppe Sindona (storico bassista di Colapesce e in passato anche di Mario Venuti)\, Alfredo Maddaluno (Fitness Forever\, Atari e Meg)\, Fabio Rondanini (Niccolò Fabi\, Afterhours\, Calibro 35)\, Vincenzo Vasi (Vincio Capossela)\, Alfio Antico\, Gaetano Santoro (Aretuska)\, Benz (Meg\, Vinicio Capossela). L’album è stato registrato da Giacomo Fiorenza e Mario Conte\, mixato dallo stesso Fiorenza proprio con Lorenzo e Conte e masterizzato da Andrea Suriani.\nUn lavoro che nasce solitario per diventare collettivo\, che non guarda più solo all’Italia e alla tradizione anglosassone ma si sposta in un percorso che parte dalla Sicilia\, passa per l’Africa\, ma non si ferma mai. \nPer la copertina\, una sorta di rappresentazione pubblica dell’egomostro\, è stata realizzata una statua\, alta 30cm\, grazie alla tecnologia 3D. Un vero e proprio pezzo unico\, alla faccia di photoshop\, che serve a conferire all’egomostro una dimensione reale. Vera. \nL’album uscirà in formato fisico (compresa un’edizione limitata in vinile rosa numerato) e digitale\, il 4 febbraio 2014 e sarà accompagnato da un lungo tour che calcherà i maggiori palchi d’Italia e che presenterà i brani di Colapesce\, vecchi e nuovi\, in una nuova forma.
URL:https://www.lndf.it/event/colapesce-anfiteatro-delle-cascine/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.lndf.it/wp-content/uploads/2014/05/COLAPESCE-EVIDENZA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150707T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150707T230000
DTSTAMP:20260412T205811
CREATED:20150306T230000Z
LAST-MODIFIED:20150306T230000Z
UID:2680-1436302800-1436310000@www.lndf.it
SUMMARY:EINSTURZENDE NEUBAUTEN - Visarno Arena
DESCRIPTION:Gli Einstürzende Neubauten hanno dato alla luce il loro nuovo\, eccezionale progetto “Lament”. La storica band tedesca ha realizzato un’opera musicale ispirata dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale\, avvenuta esattamente 100 anni fa\, che vedrà la sua anteprima assoluta a Diksmuide\, Belgio\, il prossimo 8 novembre 2014.\nPer la realizzazione di queste nuove composizioni la band ha fatto ricorso al proprio ormai riconoscibilissimo approccio\, da sempre esplicitamente legato alle tradizioni della avant-garde. \nGli EN hanno incominciato una vasta ricerca di registrazioni audio risalenti al periodo 1914-16 dei prigionieri di guerra provenienti da tutto il mondo (registrate in uno dei primi grandi campi di internamento vicino a Berlino)\, che sono conservate negli archivi sonori della Humboldt University di Berlino e al Deutsches Rundfunkarchiv (Archivio di radiodiffusione tedesco). Inoltre è stato utilizzato anche materiale visionato e ascoltato presso il Militärhistorisches Museo di Dresda . \nLa forza del progetto risiede nell’associazione di due delle più antiche forme musicali\, il “lamento” e il “mottetto” (opere di un compositore fiammingo del Rinascimento che fare con la storia biblica del figliol prodigo)\, le quali verranno incastonate all’interno delle registrazioni audio dei prigionieri di guerra.\nInoltre la musica dei leggendari “Harlem Hell Fighters ” – il primo battaglione di combattimento formato da truppe afro-americane\, che hanno combattuto insieme per la prima volta durante la prima guerra mondiale quando gli americani li “prestarono” ai francesi come rinforzo – il cui valore fu riconosciuto solo postumo. \nGli strumenti che utilizzeranno degli Einstürzende Neubauten dal vivo saranno come sempre molto particolari e innovativi. Principalmente pezzi di acciaio\, voce (ovviamente)\, oggetti recuperati per caso\, elettronica\, oltre ad un ensemble d’archi .\nNon sarà un concerto sulla Prima Guerra Mondiale\, ma piuttosto una composizione\, che si cristallizza dai temi correlati:\n“Erst muss man Platz schaffen \, damit etwas Neues entstehen kann” (“Prima bisogna fare spazio\, dii modo che qualcosa di nuovo possa essere creato” – Blixa Bargeld).
URL:https://www.lndf.it/event/einsturzende-neubauten-visarno-arena/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.lndf.it/wp-content/uploads/2015/03/einstuirzende-evidenza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150716T211500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150716T231500
DTSTAMP:20260412T205811
CREATED:20150519T220000Z
LAST-MODIFIED:20150519T220000Z
UID:2694-1437081300-1437088500@www.lndf.it
SUMMARY:TABLEAUX VIVANTS - Centro Unipol Bologna
DESCRIPTION:Lo spettacolo di Tableaux Vivants nasce da un lavoro di diversi anni sulla privazione di ciò che in scena è attoriale.\nNei nostri lavori tutte le mansioni utili alla messa in scena sono sempre a vista  e per questo siamo attrezzisti\, modelli\, scenografi e attori.\nOgni performance è per noi una tappa verifica della ricerca permanente che portiamo avanti e che ci consente di sperimentarci in contesti sempre nuovi e ricchi di stimolo. Dal teatro alla strada\, dal museo ai centri educativi\, cerchiamo di portare i nostri lavori ovunque e accogliamo con interesse la risposta del pubblico che può arrestarsi dove più lo desidera per cogliere ciò che più gli interessa: diversi sono i livelli di lettura e tutti legittimi; noi ci limitiamo a suggerire.\nOpere pittoriche e Musica classica  sono le direttrici che seguiamo nel lavoro sui tableaux vivants: ogni nuova performance nasce da una lunga fase di ascolto\, osservazione\, selezione e di studio che procede fino a quando non si raggiunge la combinazione ottimale tra  musica ed opere.\nLa musica è centrale in questo lavoro: è il nostro testo\, la guida che ci indica cosa fare in ogni preciso momento.\nOgni performance di tableaux vivants è un lavoro che noi “montiamo” come una catena di montaggio in cui ogni cosa che facciamo è necessaria. È un continuo esercizio di memoria meccanica in cui gesto dopo gesto\, vestizione dopo vestizione\, svestizione dopo svestizione\, ogni azione si fissa sul momento musicale\, come in una coreografia.\nArrivare alla costruzione del quadro non è il fine; ciò che viene ricercata è una modalità di lavoro in cui il corpo è semplice strumento\, un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto. Il singolo attore in scena compie azioni sonore\, azioni inserite in una partitura musicale in cui ogni gesto è in funzione di una meccanica\, di un ingranaggio in cui ciò che viene eseguito è strettamente necessario.\nNulla è lasciato al caso così come nulla è superfluo. La dinamica della costruzione trova il suo equilibrio nella sospensione musicale di uno stop\, nel fermo immagine di un’azione in divenire che costringe il corpo ad una tensione muscolare viva e pulsante.\nLa regia interna è\, dunque\, l’unico atto artistico possibile per il nostro lavoro sui tableaux vivants.\nPasolini con il mediometraggio “La Ricotta” tratto da Ro.GO.Pa.G. è stato\, anche per noi\, grande maestro.
URL:https://www.lndf.it/event/tableaux-vivants-centro-unipol-bologna-2/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.lndf.it/wp-content/uploads/2014/05/TABLEAUX-EVIDENZA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150716T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150716T233000
DTSTAMP:20260412T205811
CREATED:20150513T220000Z
LAST-MODIFIED:20150513T220000Z
UID:2693-1437082200-1437089400@www.lndf.it
SUMMARY:CONIGLIOVIOLA @ Anfiteatro delle Cascine
DESCRIPTION:Un enorme TV gonfiabile\, sobriamente colorato di fucsia\, è l’altare profano su cui si celebra “Recuperate Le Vostre Radici Quadrate”: uno show multimediale completo che mescola musica dal vivo e elettronica\, videoart e performance in un progetto emozionante e divertente\, evocativo e surreale\, nostalgico e contemporaneo\, artistico e pop.\nIl progetto parte da una rilettura in chiave elettronica di 15 brani portati al successo dalle “più feroci dive italiane degli anni 80”\, l’ultima epoca “mitologica” della cultura contemporanea.\nDi ogni canzone ConiglioViola firma il relativo video che durante lo show diviene lo sfondo per le performance\, disegnando così una scenografia continuamente mutevole in un costante passaggio dalla dimensione cinematografica a quella live.\nLa nostalgia degli anni 80 non è che il pretesto per un progetto fortemente attuale: un’indagine sul confine trai generi artistici e sul rapporto tra musica e immagine. Le “dive degli anni 80” diventano\, ironicamente e mitologicamente\, paladine di una critica rivolta alla cultura visiva contemporanea: in cui l’immagine e la narrazione non sono più portatrici di mito o significato ma replica della quotidianità. \nhttps://www.youtube.com/watch?v=fU_E_JWOAlY \n***\nConiglioViola è il duo più eclettico imprevedibile della scena artistica italiana. Dalla videoart al teatro multimediale\, dalla musica elettronica alla performance\, dalla net.art alla fotografia\, non c’è quasi settore della creatività contemporanea che Coniglioviola\, “bottega rinascimentale nell’era digitale”\, non abbia esplorato e provato a sobillare con le armi dell’ironia\, muovendosi tentacolarmente come un vero e proprio marchio.\nNoto per imprese spettacolari come l’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia (2007)\, Coniglioviola è impegnato in un’indagine trasversale sul territorio della cultura POP-olare\, inteso come terreno in cui si producono i miti culturali condivisi.\nTra i vari progetti ricordiamo il già citato l’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia\, l’opera net.art La meditazione di Yolanda\, la produzione musicale e teatrale Recuperate Le Vostre Radici Quadrate\, la copertina delle Pagine Bianche Piemonte del 2007\, l’opera Ecce Trans (balzata alle cronache internazionali per via della censura all’interno della mostra Arte e Omosessualità a Milano)\, la mostra Nous deux a Parigi con Unicredit & Art nel 2007\, la collaborazione con la cantante Loredana Bertè\, con gli stilisti Etro\, Vivienne Westwood e Antonio Marras\, con il critico d’arte Achille Bonito Oliva e con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (questi ultimi nell’inedita veste di attori)\, con la compagnia teatrale IRAA Theatre e\, sempre in ambito teatrale\, con Valter Malosti.\nNel 2009 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ha dedicato a Coniglioviola (i più giovani artisti ad avere avuto una personale in questa sede) una mostra antologica dal titolo “Sono un pirata / Sono un signore” visitata da oltre diecimila persone in dieci giorni.\nNel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia\, tra gli eventi legati ai Padiglioni nazionali\, con il progetto collettivo Pirate Camp – The stateless Pavillion\, che ospita oltre venti artisti da tutto il mondo in un campeggio pirata allestito in laguna.\nNel 2015 viene pubblicato il disco “Recuperate Le Vostre Radici Quadrate”\, che raccoglie le tracce di uno dei primi progetti del duo\, insieme al video inedito “Non domina sum” feat. Loredana Bertè\, il progetto di arte pubblica in realtà aumentata “Le notti di Tino di Bagdad” in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, e il disco “Requiem Elettronico” nato dalla collaborazione con Antonella Ruggiero. \nwww.coniglioviola.com\nwww.facebook.com/coniglioviola \n&nbsp;
URL:https://www.lndf.it/event/coniglioviola-anfiteatro-delle-cascine/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.lndf.it/wp-content/uploads/2015/05/coniglio-viola-evidenza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150723T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150723T230000
DTSTAMP:20260412T205811
CREATED:20150219T230000Z
LAST-MODIFIED:20150219T230000Z
UID:2675-1437685200-1437692400@www.lndf.it
SUMMARY:LITFIBA - Visarno Arena
DESCRIPTION:Litfiba e Diaframma all’Ippodromo Visarno di Firenze\nLo scorso aprile all’Obihall fu sold-out. Biglietti esauriti con mesi di anticipo e pubblico proveniente da ogni dove. \nUn concerto dei Litfiba nella “loro” Firenze\, del resto\, è sempre un evento. \nA grande richiesta si replica\, in versione open air. In primo piano c’è sempre la  “Tetralogia degli Elementi”\, uno dei manifesti del rock italiano targato ‘90. Si tratta dei quattro dischi che i Litfiba dedicarono agli elementi della natura: fuoco con “El Diablo” (1990)\, terra con “Terremoto” (1993)\, aria con  “Spirito” (1994) e acqua con “Mondi Sommersi” (1997). \nLa Warner li ha ripubblicati di recente\, un cofanetto speciale  che contiene anche un dvd inedito con le immagini del tour del ’93 (regia di Adam Dubin per il live act e quella di Piero Pelù per la parte backstage). \nRispetto al tour primaverile\, le nuove date propongono una diversa scelta dei brani\, mentre ad aprire il concerto fiorentino ci sarà l’amico e collega Federico Fiumani\, con i suoi immortali Diaframma. \n“I testi scritti in quegli anni sono sempre attuali\, sono composizioni che a volte hanno anche 25 anni ma che\, incredibilmente\, forse per lungimiranza nostra\, hanno una grande forza tutt’oggi – ha spiegato Piero Pelù durante la presentazione del tour – la scaletta varia di sera in sera\, abbiamo 40 canzoni pronte\, risistemate\, modernizzate. A ogni tappa decideremo cosa suonare. Noi siamo sempre i ragazzacci di allora\, per cui non ci nascondiamo dietro un dito e se quel dito deve essere è il dito medio”. \n“Le musiche di quegli anni – aggiunge Ghigo Renzulli – funzionano anche grazie alla nuova band con cui le suoniamo: Federico Sagona alle tastiere\, Ciccio Licausi al basso e Luca Martelli alla batteria”. \n&nbsp;
URL:https://www.lndf.it/event/litfiba-visarno-arena/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.lndf.it/wp-content/uploads/2015/02/litfiba-evidenza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20150730T211500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20150730T231500
DTSTAMP:20260412T205811
CREATED:20150519T220000Z
LAST-MODIFIED:20150519T220000Z
UID:2695-1438290900-1438298100@www.lndf.it
SUMMARY:DAVID RIONDINO - Centro Unipol Bologna
DESCRIPTION:David Riondino\nin “TRIGLIE\, PRINCIPESSE\, TRONISTI E ALPINI”\ndi e con David Riondino musiche dal vivo di Mirio Cosottini \nCronache cantate dell’Italia più o meno contemporanea \n“Uno dei problemi più complessi della fine del novecento e dell’inizio del millennio è il titolo da dare agli incontri col pubblico di autori che tendono a saltare di palo in frasca”. Che già sarebbe un buon titolo. Più semplice dire che apro il sipario\, espongo il banchetto e metto in mostra la mia merce: racconti in versi\, canzoni più o meno lunghe e più o meno serie\, più o meno autentiche e più o meno parodistiche. Un diario in musica\, che fotografa questi primi anni del millennio\, nei suoi passaggi più evidenti: diciamo dal Pianto della Fornero (come non farci su un poemetto?) alla enigmatica ascesa di Renzi (che scopriamo essere un Acrostico\, ossia un cognome di cinque lettere ognuna delle quali è l’iniziale di una parole\, ed ecco spiegato il mistero e chi più ne sa più ne metta). Questi anni di crisi\, insomma\, raccontati a partire dalle canzoni e dalle storie che ho scritto in occasioni molto diverse\, per radio\, teatro\, giornali più o meno satirici\, televisione. Troverete e ritroverò anche io\, sempre meravigliandomene\, le canzoni che ci mandava il Dottor Djembé da Bora Bora alla radioRai: la strana Hit Parade con le canzoni crudeli di Pino Paoli\, di Francesco Puccini con la P\, attenzione!)\, gli inni delle categorie merceologiche delle Pagine Gialle\, le canzoni selle piccole emozioni quotidiane dei Lottatori di Sumo\, dei Voltapagine di Pollini\, dei Vescovi a Conclave per dirne solo alcune. Troverete diverse canzoni sugli animali: Le triglie\, i Paguri\, i pesci Cha cha cha. Ma anche la Sula e l’Albatros. Mi è poi capitato\, fortunatamente e fortunosamente\, di mettere in canzone anche diverse novelle di Boccaccio\, per una serie di Radio3: e un paio sarà opportuno ascoltarle\, per valutare quanto gli antichi fossero contemporanei\, come lo è Madonna Filippa in una canzone tratta da un racconto esemplare. E faranno da filo conduttore\, come accennavo all’inizio\, i poemetti storici\, dalla Fornero a Renzi passando per Grillo e Bersani. Più che politica\, epica: la cronaca politica mi interessa solo per quanto ne risulta di cantabile\, per quanto se ne possa trasformare in poesia\, più o meno grottesca.\nSarà l’occasione di mettere in fila questi interventi sparsi\, che sono a modo loro una cronaca degli ultimi anni\, ma soprattutto sono esercizi sulla canzone\, e sui molti modo di comporla. Rimango solidamente cantautore\, per quanto discograficamente indisciplinato. Trattasi insomma di cantautore eclettico\, che racconta i suoi tempi giocando con le forme della canzone\, Corta\, lunga\, sibilata\, didattica\, epico-narrativa\, intra-psichica\, animalista\, centrifuga\, centripeta\, e ancor di più. Naturalmente sotto lo sguardo severo di un coro di alpini\, invisibile ma vero\, che esegue con me due commoventi canzoni d’alta quota. Con la “Q”.
URL:https://www.lndf.it/event/david-riondino-centro-unipol-bologna/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.lndf.it/wp-content/uploads/2015/05/RIONDINO-EVIDENZA.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR